Michael Romeo

marzo 7, 2008
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Un chitarrista che se vi siete un minimo accostati al prog avrete sentito nominare svariate volte.

Nato a New York il 6 marzo 1968 prende lezioni di chitarra classica per un paio d’anni dopo l’eta` adolescenziale. A 24 anni comincia la sua carriera con un cd solista chiamato “The dark Chapter”. Il disco suonato interamente da lui (eccetto per la batteria e la tastiera: drum machine e Michael Pinnella alle tastiere) viene distribuito dalla Zero Production. Il suono è sicuramente grezzo essendo un demo e autoprodotto, ma fa sentire il suono che poi andrà a caratterizzare i Symphony X, la sua band principale (uno dei gruppi più riconosciuti nel progressive). I continui riff e melodie del cd sono incentrati sulla chitarra e sono caratterizzati da virtuosismi, tempi dispari e strutture di difficile assimilazione (forse proprio quest’ultima è la pecca del cd, ma anche l’unica differenza dai Symphony X). Uli Jon Roth, Al Di Meola e, soprattutto, Yngwie Malmsteen sembrano essere le maggiori influenze di Romeo.

Dopo questo album la Zero Productions chiede a Romeo di fare un gruppo con simili ssymxbanner.jpgonorità e da qui entrano in gioco Michael Pinella (tastiere), Jason Rullo (Batteria), Thomas Miller (basso), Rod Tylor (voce): i Symphony x. Gli ultimi due verranno poi sostituiti da Michael Le Pond (basso) e Russel Allen (voce) il primo dopo “Twilight in olympus” e il secondo dopo il debutto omonimo (Jason Rullo sara` sostituito solo per “Twilight in olympus”).

Nei primi due Cd della band si sentono molto ancora le influenze del chitarrista, soprattutto malmsteeniane. Queste piano piano verrano poi rielaborate tenendo sempre uno stile calssicheggiante ma incastonandolo ad un suono più heavy e personale. Già da “The divine wings of tragedy” si può sentire come il suono sia diventato più elaborato e personale.

I Cd piu` importanti e migliori del suo repertorio sono: “The divine wings of tragedy” (il vero e proprio suono stile Symphony X dove le influenze neoclassiche si fanno sentire e in modo personale; unico momento orientaleggiante su Pharaoh) , “The odissey” (qui lo stile si fa molto piu` heavy del solito anche se gia` in “Twilight in olympus” si potevano iniziare a sentire). “Paradise lost” potrebbe potrebbe essere considerato un ottimo Cd per quanto il suono e` molto piu` heavy e meno neoclassico, ma nei loro schemi. Uniche eccezioni sono eve of seduction dalle sonorita` a volte power e la title track che rimane negli schemi del gruppo: da considerarsi quasi come una Accolade III: la piu` riflessiva del cd.

“The dark chapter” e l’omonimo “Symphony x” sono due cd che vale la pena ascoltare per conoscere il modo in cui si sono evoluti e, nel caso di “The dark chapter”, per conoscere Romeo nel suo lato solitsta. “The damnation game” e` invece un Cd ancora acerbo, ma sicuramente gia` fa sentire come il quartetto e` a livelli superiori con la voce di Allen al posto di Tyler e soprattutto di cosa sono capaci con song riflessive come The edge of forever e canzoni potenti come the damnation game con quel sapore classico aiutato ogni tanto da un pizzico di heavy.

Romeo usa molto nelle sue composizioni la minore armonica mescolata con la diminuita. Un esempio molto solito è il pattern minore nell’immagine 1.

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o di diminuita nell’immagine 2
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altri pattern molto usati sono come quelli nell’immagine 3 usati come su domintation o inferno: come riff principali della canzone. (da suonare accordando tutta la chitarra un tono sotto)

riff domination

I tapping li usa molto spesso sugli assoli o su melodie come quella di sea of lies nel video 1

Per approfondire i vari esercizi consiglio “The guitar chapter” (da dove e` stato preso questo video) dove Romeo spiega i suoi riff, le sue sonorità e fa vedere vari esercizi e dimostrazioni di suoi pezzi.


Come raffreddare i bollenti spiriti =)

marzo 1, 2008

In questo post spiegherò come ripulire il proprio notebook dalle insidie della polvere: il peggior nemico, infatti, delle piccole ventole dei notebook è proprio questa, che senza alcun filtro entra nel circuito di raffreddamento e impedisce una corretta areazione!
Questo causa un surriscaldamento del pc, in particolare della Cpu!

Fortunatamente i sistemi operativi “sentono” questo calore anomalo e impediscono il danneggiarsi del notebook, forzando lo spegnimento del computer. Sicuramente, pero’, non è positivo avere una Cpu che lavora ad alte temperature e a lungo andare puo’ causare danni irreparabili: vediamo dunque come evitarlo!
Quanto segue è da intendersi come semplici direttive, non mi prendo alcuna responsabilità su danni riportati ai vostri notebook.

Ho preso in esame il mio notebook, un Acer Aspire 1360, credo pero’ che la procedura sia comune alla maggior parte dei modelli Acer!
Prima di tutto, assicuriamoci che l’alimentazione sia interrotta e quindi togliamo la batteria dal notebook, in secondo luogo cominciamo a smontare i pannelli superiori:
togliamo le due mascherine con un cacciavite, smuovendole delicatamente.

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E’ sottointeso che tutte le procedure sono da attuarsi con estrema cura e con molta pazienza.

Tolte le mascherine, togliete le viti, e, sollevate la mascherina centrale, aiutandovi sempre con un cacciavite e sollevando anche la parte della mascherina incastrata sul retro.

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Smontata la mascherina, dobbiamo rimuovere la tastiera, per far questo dovete semplicemente farla scivolare verso il monitor, sempre con molta delicatezza, poiché è vitale non danneggiare i collegamenti con la scheda madre.

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Ora abbiamo davanti la nostra ventola incriminata e il dissipatore della Cpu!

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Togliamo le viti, seguendo l’ordine numerico stampato sul dissipatore, e stacchiamo l’alimentazione della ventola.

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Ora concentriamoci sulla pulizia del dissipatore: prima di tutto togliamo tutte le viti visibili, anche quelle della ventola e cominciamo a ripulire tutta la polvere che troveremo (a volte fa impressione..) sia nella ventola che all’interno dei condotti di rame (io ho usato un normale Phone per capelli, tenendomi a dovuta distanza).

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Ora che è tutto lindo e splendente, girate il dissipatore sulla parte a contatto con la Cpu e verificate che sia ancora presente la pasta termica, nel caso sia compremesso lo strato originario, ripulite il tutto, anche i rimasugli sulla Cpu, MOLTO DELICATAMENTE, e applicatene dell’altra!

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Non costa molto e ce ne occorre giusto uno strato! Quindi un flaconcino puo’ essere usato per svariate volte.
Ora rimontate il tutto ricordandovi di ricollegare l’alimentazione della ventola =)
Mi sento di consigliarvi anche di acquistare un tappetino (costa circa 30 euro) che isola il notebook dal piano di lavoro e ha funzione di dissipare ulteriormente il calore prodotto dal notebook =) !

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Rimontato il tutto, il Pc lavorerà bello al fresco =)

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Suonare a distanza: basta un click!

febbraio 27, 2008

Chi di voi non ha mai sognato di suonare, comodamente dalla propria stanza, con altri musicisti?
Oggi tutto questo è possibile: vediamo come!

Ci sono tre soluzioni principali:

  • Musigy
  • eJamming
  • Ninjam

I primi due sono software proprietario, infatti superata la fase di testing, diventeranno a pagamento, in ogni caso è possibile provarli gratuitamente iscrivendosi rispettivamente su Musigy oppure eJamming
Ho avuto modo di provare soltanto quest’ultimo:
Screenshot - eJamming Screenshot - eJamming (2)
Nella prima schermata, a destra potete vedere la schermata principale del programma, a sinistra la finestra di chat, in basso la finestra di opzioni; nella seconda schermata, a destra la finestra relativa alla jam, a sinistra la chat relativa alla sessione di prova, in basso le proprietà relative all’aggiunta di un posto alla sessione.

E’ abbastanza intuitivo come programma, permette inoltre di registrare l’intera sessione oppure soltanto la traccia di un singolo musicista, si possono caricare, scaricandole pero’ unicamente dal sito, basi MIDI, inoltre la chat permette di comunicare con altri musicisti e di cercare compagni di sessione.

La grande pecca, pero’, risiede nei 25ms di ritardo, che il segnale audio impiega a raggiungere gli altri musicisti, infatti il programma restituisce l’audio del proprio strumento alle casse del pc, unicamente quando il segnale audio raggiunge gli altri ascoltatori, inoltre i 25ms di ritardo possono facilmente aumentare se si dispone di una connessione scandente oppure di un firewall non configurato correttamente. Diventa quindi molto difficile suonare con precisione!

La vera rivoluzione sta invece nella terza soluzione: NinJam!
Questo è un progetto OpenSource, disponibile per le piattaforme Windows, Mac e Linux, avviato già da diversi anni, riscuotendo un valido successo.
Qui è possibile gratuitamente scaricare sia la versione Client che Server del programma: la prima consente di collegarsi a un Server e suonare con altre persone, la seconda consente al proprio Pc di ospitare una sessione di Jam, a cui altre persone possono collegarsi.

La rivoluzione sta nel fatto che, il team di sviluppo ha sfruttato una nuova idea di tempo: NinJam, infatti, non tenta di far suonare i musicisti in Real-time, ovvero di sincronizzarli allo stesso istante, bensì in Virtual-time, dando soltanto l’illusione che i musicisti stiano suonando in contemporanea: in realtà NinJam divide la sessione di prova in tante “misure”, quando un musicista suona una misura, questa viene inviata a un altro musicista che, ascoltandola, ci suona sopra, il primo musicista riceve quindi in ritardo l’audio del secondo musicista, ma ha l’impressione che questo suoni insieme a lui, nello stesso istante.

La qualità audio, inoltre, è ottima poichè l’audio è compresso ed è il Server a gestire i flussi audio, alleggerendo quindi il traffico del Client; si possono applicare effetti digitali, senza rallentare il programma.
Ecco qui un esempio di sessione:

Bene, per ora è tutto!
Buon Divertimento =)


Si parte!

febbraio 24, 2008

Bene! Il primo post era d’obbligo: dopo il considerevole aiuto ricevuto dai numerosi post di innumerevoli blog, sparsi sul web, ho deciso di aprire anch’io un piccolo blog e condividere quel poco di conoscenza dell’informatica, della musica, in generale dei miei hobby!
Si parte!